UN REGISTA CHE SI APPOGGIA

 

Ho sempre sentito il bisogno di appoggiarmi, sin dall'infanzia. La posizione eretta non mi ha mai convinto

del tutto, quindi appoggiavo il culo per terra, non volevo camminare. Ho sempre preferito l'orizzontalità.

Così, ora che ho 41 anni, se mi vedete in piedi state pur sicuri che sono in cerca di un appoggio, un muro,

qualsiasi cosa che mi sorregga. Datemi un punto d'appoggio e starò più comodo, questo è il mio motto.

Anche come regista mi piace dipendere da qualcuno, odio l'autonomia e tutto il suo carico di responsabilità,

crescere mi fa venire i brividi di rigetto. Non ho mai imparato a montare(intendo tecnicamente), il montaggio

lo seguo personalmente ma ho bisogno di un tecnico che esegua. Mi piace dare ordini, e fare poco sforzo.

Sono un autoritario fragile, ordino perché sono debole, debolissimo. Tutto quello che ho fatto mi sembra

una montagna, e ho fatto pochissimo perché sono così pigro che sfioro l'esistenza. Sono presuntuoso, credo

di avere qualcosa da dire, e questa è sicuramente una presunzione...forse la presunzione più folle.

 

 

 

 

 

 

 

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