LA CREATIVITA' OGGI
Diceva Lavelle : "Il bene più grande che facciamo agli altri uomini non è di comunicare loro la nostra ricchezza, ma di svelare ad essi la loro" (L'errore di Narciso)
Ci sono molte persone che vivono il travaglio della loro vita quasi nell'anonimato.
Hanno pochi amici con cui condividere gioie e dolori. Spesso si rifugiano in qualche forma di particolare creatività, come la pittura, la scultura, la poesia, la fotografia, la musica, opere di ingegno varie. In esse trovano una momentanea forma di liberazione dall'oppressione della routine quotidiana e dall'indifferenza di chi li circonda.
Ci sono particolari creativi che sono stati incoraggiati e avvantaggiati da un coro di estimatori che li hanno gradualmente sostenuti ritenendoli "grandi", comprando le loro opere e divulgandole.
Tanti altri sono ritenuti più mediocri, probabilmente anche perché non sono stati sufficientemente stimolati a migliorare la loro tecnica e a far conoscere le loro opere.
Moltissimi sono oberati dai comuni impegni della vita quotidiana per il proprio sostentamento e per quello dei familiari, per accudire bambini o malati ecc. ma trovano anche degli sprazzi di tempo per produrre le loro opere creative, le quali spesso evidenziano realmente una certa originale genialità, ma che non viene dai molti considerata tale per diversi motivi. Uno dei principali è individuabile dal modo con cui i mass-media spesso "costruiscono" il caso artistico o letterario.
Pochissimi editori d'oggi, ad esempio, pubblicano opere letterarie di persone poco conosciute rischiando con il proprio capitale : generalmente coinvolgono l'autore chiedendogli una forma di "sostanzioso" contributo in denaro, ciò che non tutti possono permettersi. Gran parte dei galleristi non espongono quadri di persone che non fanno parte del loro "giro". Moltissimi critici che godono di una certa considerazione dall'opinione pubblica, fanno certe scelte spesso basate su discutibili interessi personali.
E questo vale anche per chi crea video finalizzati alla sensibilizazione sociale.
Mai come oggi, insomma, la creatività è imprigionata in un sistema sociale che è legato più al profitto che al puro piacere estetico.
Fortunatamente internet concede la possibilità di riequilibrare questo stato di cose. Ma c'è ancora molta strada da fare..
Pier Angelo Piai
http://www.friulicrea.it
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GENIO E SUPERFICIALITA'
Dice Lavelle : "tutti gli uomini sono geniali se sono capaci di scoprire il loro proprio genio".
Abbiamo bisogno di percepire il senso del mistero, altrimenti la routine quotidiana ci travolge e ci incatena nel mare della superficialità.
Innanzitutto consideriamo il fatto che siamo mistero a noi stessi : fragili volontà in fragili corpi animati da uno spirito immortale.
E' sorprendente come agiamo tra tanti nuclei d'azione che sono il nostro prossimo, gli eventi, il dinamismo biologico della vita terrestre.
Abbiamo la coscienza evolutiva e l'evoluzione della coscienza, ma l'amor proprio, in una sorta di insistente ed aggressivo narcisismo, vuole appropriarsi della nostra genialità inquinando le acque limpide delle sue fonti. Scatta il confronto, la sensazione di mediocrità ed alla fine, la superficialità che arrugginisce gran parte della nostra vita terrena.
La purezza interiore, che si ritrova quando l'anima riposa in Dio, rende straordinario ogni attimo della nostra vita perché ci fa intuire le immense ricchezze che Dio vuole trasmettere alla nostra anima.
Il narcisismo ha inquinato in noi il significato della parola "genio" considerandolo solo nell'accezione più comune: "talento, tendenza naturale per qualcosa, il talento inventivo o creativo nelle sue manifestazioni più alte". In questo modo colui che viene considerato geniale si distingue dalla massa mediocre per le sue straordinarie capacità operative. Anticamente il genio era un'entità astratta cui si attribuiva la facoltà di presiedere agli eventi della vita umana o di ispirarne le decisioni.
Ma la genialità in ognuno di noi si manifesta soprattutto nella presa di coscienza delle ricchezze interiori che sono già presenti in tutta la loro potenzialità e che attendono solo l'autosvelamento.
Solo lo Spirito può aiutarci in questo : ma c'è bisogno di silenzio, di impegno orante, di attenta riflessione che ci liberi dai luoghi comuni più ingannevoli.
E' necessario avere il coraggio di osservarci così come siamo, senza interporre giudizi che ci mortificano o ci illudano.