i mini raccontini : "Dialogo d'amore - breve"

L'ho detto, non è facile.

Prova.

Vedi che fai? Mi fai sorridere! Ti osservo da dietro le ciglia, stringo, metto a fuoco.. perfetto. Volendo, con questa luce di taglio, potrei fermare particolari inediti del tuo volto. Basterebbe una manciata di quelle note, di quella musica che sai, e questo momento sarebbe struggente. Varrebbe una vita.

Una vita?

E' la qualità che da spessore, più del tempo. Il tempo è un alleato.

Sono così importante?

Ora sì, sei qui con leggerezza, il passato è assente. 

Mi emozioni.

Non io, non io. E' il sentimento che commuove, lo hai dentro, diversamente le parole andrebbero perse.

Perse?

Perse. Evaporate. Costringersi al sentimento stona. Sono altre le corde che vibrano, ci sono corrispondenze rare, come la luce dell'alba, si combinano tra loro elementi, è breve ma rimane.

Questa mattina l'ho vista.

Sì?

Ho aperto le persiane, il campanile era stagliato contro il cielo cobalto a pennellate fauviste arancio e viola, l'aria fredda entrava tra la stoffa e la pelle ancora tiepida. Ho fatto la pipì, lunga e calda, passando, riflessa, ho riconosciuta la mia immagine allo specchio, assorbita la colazione con fame da neonato attaccato al seno. Quando lo sguardo è tornato fuori i colori si erano sciolti e improvvisamente ho sentito riaffiorare il sogno. Strano a dirsi ma la consapevolezza è venuta dopo anche se è stato presente in ogni azione.

Consapevolezza?

Mi hai presa la mano!

Ora prendo anche il resto.

Sì?

Si. 

 

Roma, dicembre 2009