I mini R.: "La relazione"

Oh merda! Cos'è? Una cacca d'uccello? E' caduta precisa dal cielo, dritta dritta sulla spalla destra, proprio qui, proprio ora, 16.37, uscita del FitnessCenter di via Giolitti, palestra dove va mia figlia.
Devo dargli un significato? O solo una coincidenza? Non mi fermo, cammino invisibile, sembra, tra giovani perditempo.
Poco prima la signorina del centro, con denti sporgenti su finto sorriso, mi ha detto che ci sono nuove offerte, offerte estive vantaggiosissime, ma Daniela è stanca. L'estate è alle porte e non ha più voglia di allenarsi.
- Ti aspetto patata?
- No daddy, vai pure, ti chiamo dopo quando esco.
Ho posato un bacio sulla fronte del suo musetto perfetto, corredato da due buchetti sulle due guance, pensando al contasto con la faccia dentona della signorina propinatrice di soluzioni mangiasoldi.
Quella merda me l'ha tirata lei, chi altri? E' la prima relazione che trovo, molto sciocca ma me la concedo.

In ufficio indugio sul pc, è tardi per tutto quello che avevo da fare. Parlerò un po' col Pelato.
Ma non è in linea, in compenso Skype mi dice che ho del credito per chiamare chi amo.
Sarà scemo questo Skype? Non amo nessuno, nessuna. Sono solo con l'alone di merda su una delle mie camicie preferite in un qualsiasi venerdì pomeriggio di giugno. Diventa verde l'icona del pelato, infatti era strano che non ci fosse.

- Che fai dottore?
- Perdo tempo con te, fantastico no?
- Lo sai che ho beccato una! E' di Napoli, una bella videochiamata, le sbirciavo la scollatura, belle tette.
- Sei il solito maiale
- Beh ci vuole ogni tanto
- E sei pure sposato, mi fai schifo
- Come si dice: l'appetito vien mangiando e tu forse mangi poco
- Stronzo
- Vero, vero, sono stronzo, ma uno stronzo amico.
- Aspetta, aspetta, Daniela mi sta chiamando

- Daddy sono uscita, ora prendo l'autobus.
- Ti aspetto piccola, ti accompagno a casa, prima una pizza ok?
- Ok daddy

- Hey dottore, allora hai combinato stasera? Sei proprio un bravo papà!
- Senti bel maschio ci vediamo domani e si parla seriamente.
- Hai messo a punto i dettagli?
- Ovvio mica perdo tempo in chat con tipe che si lascian guardare le tette, da te poi! Stan messe male di testa!
- Vacci piano, sai che sono permaloso
- Svegliaaa!! Sei solo un allocco.

Daniela parla parla, è una pila di fagioli
- Fabio ha detto che sono brava, lui è un grande! Ho sudato una cifra sai? Che fico fare kick boxing! Guarda le mani papà! C'ho i segni qua e qua. Vendono i guanti pure, costano poco, a settembre li compriamo?  Fabio ce l'ha neri e verdi.....
Fabio avrà 25 anni, lungo e secco con occhi spiritati, pancetta tartarugata, mai avuta io in quel modo là, ora poi! Nuca rasata e cresta, è un personal trainer del centro. Normale che una sedicenne gli caschi ai piedi. I limiti di Daniela mi fanno sorridere un po' come quelli del Pelato, ma lei è giustificata, piena adolescenza e ossa tutte da fare. Chissà cosa le riserva il futuro, questo mi preoccupa, sì.
- Ciao daddy
- Ciao patata
La mia donnina se ne va a casa, vive con la madre, cammina a paperella come quando era cucciola. Sarò un disastro d'uomo ma quella piccola è speciale ed un po' è anche merito mio.

A casa mi butto sul letto, la camicia volata, buttata a cavolo. Vivere da soli è una merda ma ha i suoi vantaggi. Ops.. forse era questa la relazione che mi sfuggiva, guardo la camicia e dormo.