Avatar e la tecnologia digitale

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Avatar

E’ da quando un giovane ed entusiasta George Lucas applicò le sue invenzioni alle riprese di Star Wars (la Macchina da presa controllata da un computer o i primi effetti digitali) che Hollywood e il cinema non vivevano un clima da svolta epocale come quella annunciata da Avatar.

Indubbiamente dal primo episodio di Star Wars ad oggi gli effetti digitali hanno compiuto eccezionali passi avanti ma, James Cameron sarà, probabilmente, ricordato come colui che ha liberato la creatività dei registi e degli sceneggiatori grazie alle nuove tecnologie introdotte con la realizzazione del film Avatar. Cameron ha passato gli ultimi dieci anni a perfezionare una macchina da presa 3D che, grazie a due ottiche mobili è in grado di regolare la messa a fuoco nello spazio e quindi di ricreare una spettacolare profondità di campo.

Il regista inventore non si è accontentato di questa nuova macchina da presa digitale, ha, infatti, perfezionato la recitazione facciale dei personaggi digitali rendendola più realistica e coinvolgente grazie al Performance Capture che cattura le espressioni degli attori e li trasferisce sui volti dei loro alter ego digitali (buone notizie quindi per gli attori in carne ed ossa: c’è ancora bisogno di voi!). Di pari passo, con la tecnica del Simulcam, ha raggiunto un livello di interazione tra attori ed elementi digitali mai raggiunto prima. Questa tecnologia sviluppata da Cameron e dal suo socio Pace, il Simulcam appunto, consiste in un monitor in cui personaggi reali e virtuali sono inquadrati simultaneamente permettendo al regista di non dover aspettare la post-produzione per vedere la riuscita effettiva dell’inquadratura e quindi di esercitare maggior controllo sul girato.

Senza gli occhiali stereoscopici, Avatar, è un film come un altro e mi aspetto che oltre agli effetti visivi ci sia una storia... qualsiasi innovazione tecnologica venga apportata alla realizzazione di un film, se la storia non c’è, le immagini per quanto avvincenti e avvolgenti e realistiche, restano immagini.

Vi lascio con il video Visual Effects: 100 Years of Inspiration

Commenti

Uscita

ritratto di MaKo

A metà dicembre, credo.

Devo ammettere che Avatar è

ritratto di Duccio

Devo ammettere che Avatar è nei miei pensieri fin da quando, qualche mese fa, ho appreso della sua uscita.

L'aspetto che più mi incuriosisce è la fruizione; con gli occhiali o senza? Schermo curvo o piatto? Quali le differenze in base alle varie combinazioni?

Di sicuro un po' tutti ci auguriamo che dei 200milioni di Dollari spesi per realizzarlo almeno una parte sia andata per una buona sceneggiatura...

Staremo a vedere (dovrebbe uscire prima di Natale se non vado errato).