Ken Follet ed il suo "Decalogo"
Inviato da Fulvio Spagnoli il 7 December 2009 - 23:05
Ho letto qualche suo libro: mi sono stati regalati da mia suocera! Non sono il mio ideale, ma, seduto davanti al monitor al programma per la scrittura delle sceneggiature, ho trovato qualcuno dei suoi consigli molto utile. Tra parentesi, dentro la versione integrale, ci sono io...
- Prosa elementare, innanzitutto. Mai scrivere difficile, mai costringere chi legge ad aprire il vocabolario. Perché il principale obiettivo dev'essere quello di far svagare il lettore, di inventare trame avventurose che lo trasportino in un'altra realtà. Il linguaggio non deve rappresentare un ostacolo, e perciò dovrà essere "basic".
- Definire un progetto. Mai partire scrivendo "Capitolo I" in testa al foglio. Procedere senza sapere dove si vuole arrivare è il metodo migliore per perdere tempo e seminare il libro di errori e incongruenze. All'inizio, invece, sarà bene tracciare una scaletta di eventi.
- Farsi consigliare da amici e parenti. Una volta buttata giù una scaletta, bisognerà sottoporre questo indice a diversi tipi di lettori: amici, ma anche lettori professionisti. "Dovreste chiedere sempre, a chi vi sta intorno, che cosa gli piacerebbe leggere". L'idea di base dovrà essere riassumibile in una sola frase. (Io ho tesaurizzato questo consiglio: me ne avvalgo anche, e soprattutto, a fine lavoro, sia per la sceneggiatura che dopo il montaggio finale)
- Connotare i personaggi. Una volta definita l'idea centrale della storia, bisognerà individuare i personaggi, con le loro caratteristiche fisiche ed emotive.
- Il “labor limae”. In un thriller, il lavoro di lima durerà parecchi giorni (magari, soltanto...), perché se un personaggio, nel corso della vicenda, si comporta in un certo modo, tutte le descrizioni precedenti dovranno preparare quella reazione. L'effetto di sospensione nel lettore si accresce, cioè, tornando continuamente indietro, man mano che si va avanti nella scrittura.
- Rigore nella documentazione. La ricostruzione storica dovrà essere fatta con molta attenzione. Per questo, l'attività di ricerca sarà un momento decisivo nella preparazione del libro. Anche perché proprio il vaglio di testi e di fonti è una preziosa occasione di ispirazioni. (Follett ammette di servirsi di ricercatori professionisti che gli forniscono non solo dati storici e schede accurate sulle vicende che intende trattare, ma anche testimonianze, indagini personali, interviste e curiosità varie).
- Stendere l'indice. Dovrà essere di almeno 25 pagine, e contenere un abstract dei vari capitoli. A questo punto cominceranno le "consultazioni". Dagli agenti librari agli amici, dai parenti ai colleghi. L'importante sarà raccogliere più commenti possibili. Alla fine di questa operazione collettiva l'indice andrà probabilmente riscritto, prendendo in considerazione i suggerimenti ricevuti.
- Il primo capitolo. E' la parte fondamentale di un libro. Da esso dipenderà la scelta del lettore di andare avanti o lasciar perdere: è lì che vanno concentrati quanti più elementi possibili. Uno sforzo nel quale impiego circa sei mesi, più di quanto occorre per scrivere tutto il resto del libro. Da subito va messo in atto un principio basilare di tecnica di scrittura: un radicale colpo di scena ogni quattro, al massimo sei pagine. E l'effetto di legare il lettore è assicurato. (Una regola obbligatoria per lo scrittore, che confessa di averla appresa da "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen, e di aver ritrovato nei racconti di Dickens)
- Cercare un editore (...Produttore. Per Follett, non penso che sia il momento più difficile...). "Un buon libro si riconosce", sostiene lo scrittore. "E anche se difficilmente potrà capitarvi ciò che è successo a Nicolas Evans, l'autore dell' "Uomo che sussurrava ai cavalli", immediatamente richiamato da un editore letteralmente impazzito dopo la lettura dei primi due capitoli, non dovrebbe essere troppo difficile farvi fissare un appuntamento da un agente". (Pagine gialle e... tanta fiducia!)
- La pubblicità è l'anima del successo. (Follett la include tra i segreti del successo, anche se non ha nulla a che fare con le tecniche di scrittura. Dopo aver completato la scrittura del primo capitolo, i suoi agenti, editori, collaboratori, iniziano la promozione del suo libro. E lui stesso trascorre circa due mesi tra Stati Uniti e America per parlare della sua prossima pubblicazione e stringere accordi di distribuzione)
Riflettiamoci su! ...in particolare su qualche punto, soprattutto nell'ottica nostrana...
- Fulvio Spagnoli's blog
- Visto 377 volte
Login utente
Spettatore o Professionista?
Iscriviti alla nostra community
Iscriviti alla nostra community
.
SOS Community consiglia
-
Scuola di MusicaRoma, RM
-
Service AudioService VideoBologna, BO
-
Service AudioService VideoRoma, RM
Offerte SOS Community
Hai un Service Audio e video? Oppure una Scuola di Musica, Cinema, Teatro o Recitazione?
Contattaci!
.
.
I blog dei nostri utenti
- 10 articoli
- 1 articoli
- 1 articoli
- 1 articoli
Solo per utenti registrati
.




Contatti Email



