note per conferenza stampa
Qui di seguito (e in allegato) le note sul teatro italiano che costituiscono il contributo dell'ApTI al documento unitario del Movem09.
Ricordiamo l'appuntamento per la conferenza stampa di mercoledì prossimo, 20 aprile, alle 10,30 in Piazza del Collegio Romana (Sala Santa Marta). Un saluto a tutti i soci e gli amici dell'ApTI,
il Segretario
Benedetta Buccellato
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ApTI, note sul teatro italiano nel 2011
L´ApTI, Associazione per il Teatro Italiano, ha fatto circolare negli anni numerosi appelli con proposte concrete per uscire dalla crisi sempre più grave dello Spettacolo dal vivo italiano (vedi www.perilteatroitaliano.it).
Il primo appello è del 2005, all´epoca dei primi tagli al Fondo Unico dello Spettacolo operati dal governo Berlusconi, e fu sottoscritto da settecento teatranti. Dal 2005 la situazione è precipitata: il teatro continua a non avere una normativa di riferimento e il Fus è stato progressivamente falcidiato.
Oggi, il Teatro italiano sta scomparendo.
Per non morire ha bisogno di investimenti strutturali, non di contributi economici a pioggia (vedi Arcus) o di regalìe provenienti da impopolari balzelli sulla benzina. Ha bisogno di una seria progettazione, di una legge - mai varata nella storia della nostra Repubblica - di respiro europeo.
Per vivere ha bisogno che la Politica italiana riscopra il valore della Cultura della Parola e del Racconto come essenza dell´identità di un Popolo e della sua Storia, e come crescita della capacità critica della Persona.
Per vivere ha bisogno che la Politica italiana riscopra il valore della tutela del lavoratore, in questo caso l´artigiano teatrale ( artista e tecnico), ormai condannato all´emarginazione sociale e alla sopravvivenza (a parte poche star "paratelevisive", la grande maggioranza degli artigiani teatrali vive al di sotto della soglia di povertà).
Per vivere ha bisogno che la Politica italiana riscopra il valore della Ricerca e della Formazione professionale, pubblica prima ancora che privata.
Che la Politica italiana riscopra l´ identità e la dignità della propria funzione per lo sviluppo civile, culturale ed economico dei cittadini Italiani.
E che sgomberi gli spazi autonomi dell´Arte e della Cultura fin qui occupati dalle proprie clientele.
aprile 2011
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| ApTI_note_sul_teatro_italiano_2011.pdf | 90.09 KB |
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