Il Paese delle opportunità

Visto il periodo di grande difficoltà lavorativa che si sta affrontando da un po' di tempo a questa parte, ho provato anche la più improbabile delle strade; la Rai.

Vado sul sito, creo un account, personalizzo il profilo e mi metto con molta pazienza a compilare il form che mi permetterà di inserire il mio curriculum nel database della madre delle emittenti televisive. Dopo una bel po' di minuti passati a mettere tutte le informazioni per benino in ordine cronologico, ecco che finalmente arrivo all'ultimo passo prima di completare la procedura; accedo all'ultima pagina e ciò che leggo mi lascia talmente perplesso che non resisto alla tentazione di copia-incollare qui di seguito uno screenshot.

Commenti

Sono perfettamente

ritratto di Duccio

Sono perfettamente consapevole di ciò che hai appena detto, ma non credevo fosse così palese la cosa...

E' risaputo che...

ritratto di Critic2.0

...se si hanno parenti in RAI che fanno un lavoro di scarsa rilevanza non si può lavorare in RAI, ma è altrettanto risaputo che se si è figli di Direttori (non faccio nomi ma insomma, lo sapete tutti che il figlio fa l'attore e per non fare la figura da raccomandato ha modificato il cognome)... sì, parlo del figlio di "quel" direttore che "non potè rifiutare" di raccomandare una ragazza perché a chiederglielo fu proprio "lui"... Va beh, lui è uno che in RAI puo': ha sistemato anche il nipote che fa il musicista in RAI (e, povero ingenuo, ha mantenuto il cognome dello zio)... e poi ci sono i Mariti di Conduttrici e i Figli di ex funzionari (uno è amico mio) che fanno gli autori... Per non parlare poi dei compensi fuori dal mondo di conduttori, conduttrici e vippetti... e un poveraccio che magari vuole fare il programmista o il montatore per guadagnare la pagnotta facendo quello che gli piace non può entrare perché è figlio della signora che pulisce gli uffici...

Uno dovrebbe lavorare perché è bravo e merita il posto e non perché non ha parenti in RAI ma semplicemente la raccomandazione giusta.

Che presa per il culo

Mario - Critic 2.0